martedì 28 febbraio 2017

8 MARZO, PERCHE' ADERISCO ALLO SCIOPERO GLOBALE


In quest'ultimo periodo ho affrontato spesso argomenti "oltre il genere", avendo scritto una storia avente come protagonista una persona senza un'identità di genere definita di cui non è dato sapere il sesso.
L'ho fatto perché mi sono molto interrogata su questo tema, che trovo affascinante, e perché sono profondamente convinta che sia necessario diffondere una cultura dove il valore della persona sia messo al primo posto, perché vorrei che smettessimo di giudicare gli altri sulla base del loro genere di appartenenza o del proprio orientamento sessuale.

Andare oltre il genere, tuttavia, non significa non riconoscere che la disparità di genere esista e vada combattuta.
Quando Trump è stato eletto ho pensato che, fra i possibili scenari futuri, forse ce ne sarebbe stato uno positivo: una presa di coscienza femminista e, in generale, un nuovo impulso ai movimenti civili di rivendicazione dei diritti. La Women's March, in questo senso, mi pare abbia rappresentato un effetto importante.

Credo che lo sciopero globale delle donne organizzato in occasione della Giornata Internazionale della donna, partito dalle donne argentine e promosso in Italia dal movimento Non una di meno, che ha già coinvolto diversi Paesi nel mondo (fra cui gli Stati Uniti), ben si inserisca in questa sorta di risveglio di mobilitazione civica e che rappresenti un'efficace occasione per portare all'attenzione temi che troppo spesso non lo sono.

venerdì 24 febbraio 2017

A BRESCIA STA SUCCEDENDO QUALCOSA DI BELLISSIMO

Clicca sulla locandina per ingrandirla
Oggi voglio parlarvi di qualcosa di molto bello, perché ogni tanto è bene diffondere notizie positive e di cambiamento. Il 17 giugno 2017 a Brescia si terrà il primo Pride della città. Ma il corteo di quel giorno sarà solo l'evento conclusivo di un fitto percorso di appuntamenti, incontri, convegni, proiezioni, eventi culturali, ludici e conviviali lungo sei mesi, iniziato a gennaio di quest'anno.
Da bresciana, sono davvero orgogliosa di far parte di questo ricco calendario culturale. Domenica 12 marzo 2017,  infatti,  alle ore 20.30 sarò al Caffé Letterario di Brescia a presentare"Ti amo in tutti i generi del mondo" insieme alle mitiche Caramelle in piedi, una delle cinque associazioni promotrici del Brescia Pride insieme a Chiesa Pastafariana, Donne di cuori, Equanime e Pianeta Viola.

Dalla presentazione dell'evento:

Vorremmo condividere con tutti questi sei mesi nei quali saranno molte le occasioni in cui confrontarsi, imparare ed essere solidali, per superare le discriminazioni non solo verso la nostra comunità LGBT, ma anche nei confronti di tutte le realtà che troppo spesso vengono classificate come diverse, marginali, minoritarie. Per questo siamo a fianco delle e dei migranti, richiedenti asilo, nuovi cittadini, bambine e bambini vittime di bullismo di chi combatte ogni giorno le discriminazioni sul lavoro, nello sport, nel linguaggio.

martedì 21 febbraio 2017

PRIMA DI PENSARE ALL'APOSTROFO, COMINCIAMO A USARE IL LINGUAGGIO IN MODO ANTISESSISTA

Ho trovato lodevole la campagna di Real Time ("Un amore è un'amore") che invita a firmare una petizione affinché l'amore "non sia mai un errore". Ne ho trovato lodevole l'intento antidiscriminatorio, diciamo, ma non la sua richiesta ovvero la petizione all'Accademia della Crusca: "Chiediamo all’Accademia della Crusca di poter scrivere la parola amore sia al maschile sia al femminile. Un amore universale, che certifichi in ogni momento la legittimità dell’amore, di ogni genere di amore. In tal modo vogliamo istituire il genere neutro per la parola amore. Anche se il genere neutro nella nostra lingua non esiste."

L'idea è molto bella ma mi domando: perché scomodare l'introduzione del genere neutro, che nella nostra lingua non esiste, per diffondere il messaggio che l'amore non sia mai un errore?
Perché, se ragioniamo così, credo che anche altri bellissimi sostantivi non dovrebbero avere un genere, come la speranza, la bellezza, la pace, l'universo, la saggezza, la musica...Perché mai la musica deve essere solo femminile? E perché il senno solo maschile?

lunedì 13 febbraio 2017

L'AMORE È IMMENSO E INDEFINIBILE

"In amore il genere conta". Questo mi sento dire da diverse parti a commento o, più spesso, come critica al mio ultimo libro soprattutto da chi il libro, presumo, non l'abbia letto.

Penso sia utile fare una precisazione. Che l'amore non abbia genere non significa che il genere non conti a prescindere. Tutto, in amore, conta. Ogni cosa della persona di cui ci innamoriamo conta. Perché è sua e perché per noi fa la differenza. La curva delle ciglia, il modo in cui usa la forchetta, la cicatrice che fa capolino sotto la maglia...Tutto, in amore, conta. Solo, ci sono persone, e vi prego di farvene una ragione, che giudicano il genere alla stessa stregua di una di queste caratteristiche: importanti, preziose ma non determinanti per amare qualcuno.

In "Ti amo in tutti i generi del mondo" Nina, la protagonista, si innamora di Sasha senza conoscerne il genere e il sesso. Questo non significa che non ne sia attratta fisicamente. Lo è, e parecchio. Lo è a prescindere dal sesso biologico di Sasha.
Probabilmente per la maggior parte di voi il genere e il sesso sono fondamentali per amare qualcuno perché, vivaddio, siamo persone diverse con orientamenti, gusti e attrazioni differenti. Sappiate però che può esistere la possibilità di amare a prescindere dal genere. Io l'ho capito scrivendo questo libro perché, mentre lo scrivevo, l'ho provato sulla mia pelle.